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La terribile vicenda a Latina, dove un minorenne si è suicidato dopo le angherie subite. L'appello dei familiari
Non sopportava più le angherie alle quali veniva sottoposto quotidianamente, e così, a soli 15 anni, ha deciso di togliersi la vita: questa la storia di Paolo, un ragazzo di Latina bullizzato dai compagni di scuola. I familiari del giovane hanno deciso di rivolgersi al governo italiano, e al Papa, affinché simili tragedie non si ripetano più.
Paolo era un adolescente come tanti altri, eppure alcuni compagni lo avevano preso di mira. Un incubo che andava avanti da tempo e che pian piano aveva preso a logorarlo, causando fisiche più interiori che esteriori. Messaggi cattivi, insulti e persecuzioni di ogni genere hanno infine spinto il ragazzo a prendere la decisione più estrema e drammatica. Servendosi di del filo di uno strummolo (trottola napoletana), lo scorso 10 settembre il 15enne si è tolto la vita all'interno della sua stanza. Sul caso è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura di Cassino: l'ipotesi di reato è istigazione al suicidio. I carabinieri stanno attualmente indagando su messaggi e file rinvenuti nel cellulare del ragazzo.






