Accumuli, con l’accelerazione delle autorizzazioni anche in vista della prima asta Macse indetta da Terna per il prossimo 30 settembre, si moltiplicano i via libera per il prossimo sviluppo per i sistemi stand-alone di batterie elettrochimiche, di scala industriale, in grado di assorbire l’elettricità prodotta nei momenti di picco dagli impianti rinnovabili per immetterla poi nella rete nei momenti di bisogno (per esempio durante la notte quando i parchi fotovoltaici non funzionano), aiutando il bilanciamento dell’intero sistema elettrico nazionale. Si tratta di progetti ancora sulla carta, che potrebbero non vedere la luce. È comunque interessante vedere dove potrebbero sorgere.

Il caso di Galatina

Analizzando le autorizzazioni uniche concesse dal ministero dell’Ambiente da maggio al 1° settembre, ci sono alcuni comuni che spiccano per la quantità di capacità approvata nei vari progetti. Al primo posto della speciale classifica c’è Galatina (Lecce), dove le società di scopo Heci Helios 2, 6, 7, 11, 12 - riconducibili alla multinazionale coreana Hanwha Energy - hanno fatto richiesta per la realizzazione cinque impianti dalla capacità di 100 MW ciascuno, per un totale dunque di 500.

Palo del Colle e Benevento