Tutto è cominciato il 6 agosto, con il primo caso autoctono diagnosticato dall’Irccs per le malattie infettive e tropicali «Sacro Cuore» di Negrar in una donna di 64 anni di Arbizzano (Verona). A distanza di 24 ore la seconda paziente, una 39enne di Affi che, come la prima, non è rientrata dall’estero ma è stata infettata nel Veronese. Da allora i contagi da virus Chikungunya, veicolato dalla zanzara tigre, sono saliti a 46, tutti autoctoni e tutti nella provincia scaligera: l’ultimo è di ieri (13 settembre), a Isola della Scala, dove è scattata l’ennesima disinfestazione nel raggio di 200-300 metri dall’abitazione della persona infettata. E dove ora potrebbe slittare l’attesissima «Fiera del Riso», prevista dal 19 settembre al 12 ottobre.