Il Parma spreca. Il Cagliari no: segna e vince due a zero. Per i rossoblù è la prima vittoria in campionato, per i ducali la seconda sconfitta. È anche il giorno del primo successo di Pisacane da allenatore in A. Per giunta contro il suo collega emergente, Cuesta. E ancora: festa grande per Felici, autore del gol che di fatto ha chiuso la partita dopo la rete nel primo tempo di Mina. Il romano, che stava per essere venduto al Venezia, non aveva mai segnato in A. Cagliari asfissiato dal pressante del Parma, ma, al contrario degli ospiti, spietato quando si è trattato di badare al sodo. Una formazione molto offensiva, con Esposito e Gaetano a supporto del nuovo acquisto Belotti con Folorunsho retrocesso sulla linea dei mediani.
Ma dall'altra parte c'è un Parma che non si scompone e non si spaventa. Il tandem d'attacco Pellegrino-Cutrone è già una minaccia. Non a caso le due punte sono le protagoniste della prima clamorosa occasione da gol. Su errato disimpegno in uscita del Cagliari , Pellegrino tira e costringe alla respinta Caprile. Cutrone a questo punto ha la palla dello zero a uno. Ma per il Cagliari c'è sempre Sant'Elia: Caprile sul tiro dell'ex Como fa il miracolo. La chiave tattica è tutta lì. Il Cagliari vorrebbe far scatenare i piedi buoni di Gaetano ed Esposito. Ma la palla sulla tre quarti non arriva mai perché Ciesta ordina - non è una novità - pressante altissimo. Morale della favola: con i palloni ripresi sistematicamente, il comando del gioco è sempre dei ducali. E non dei locali. Per confermare la teoria ecco quello che succede al 28': palla persa in uscita da Adopo. E Cutrone corre verso la porta e tira: solita parata di Caprile. Il Cagliari , però, trova quasi casualmente il lato debole del Parma. Quando Obert crossa da sinistra al 33' la difesa annaspa: lascia colpire Belotti di testa costringendo Suzuki alla corta respinta. Sulla quale si avventa, sempre di testa, Mina. Ed è uno a zero. Inaspettato, ma vero.







