In Kosovo ha preso il via oggi la campagna elettorale in vista delle amministrative del prossimo 12 ottobre.
Come ha riferito la commissione elettorale a Pristina, alla consultazione partecipano complessivamente 93 soggetti politici, 32 partiti, 32 iniziative civiche, due coalizioni e 27 candidati indipendenti.
Favoriti della consultazione sono i candidati di Vetevendosje (VV, Autodeterminazione, sinistra nazionalista), il partito di governo del premier Albin Kurti, mentre a rappresentare la popolazione serba locale è in primo luogo Srpska Lista (SL), la maggiore formazione dei serbi del Kosovo che è strettamente legata alla dirigenza di Belgrado. Inizialmente esclusa dalla consultazione, con le vibranti proteste della comunià serba e del governo a Belgrado, SL è stata poi riammessa con l'accettazione del ricorso. Il leader di Srpska Lista Zlatan Elek si è detto fiducioso che il 12 ottobre saranno eletti i nuovi sindaci serbi nei maggiori Comuni a maggioranza serba nel nord del Kosovo, destinati a prendere il posto dei sindaci di etnia albanese insediatisi nella primavera 2023 fra le proteste di massa dei serbi locali. Proteste che in ripetuti casi sfociarono in violenti scontri con la polizia e le truppe della Kfor. Ciò era stata la conseguenza del boicottaggio delle amministrative da parte della popolazione serba.






