"Questa indagine non è avvenuta - come purtroppo qualcuno ha detto - come vendetta della magistratura nei confronti del governo per la riforma: questa è una insinuazione che ritengo inaccettabile".

Lo ha detto il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, a margine del Comitato direttivo centrale in corso a Roma, parlando del caso Almasri.

"Non voglio parlare di un processo in corso, meno che mai della collega" ha detto interpellato su Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro Carlo Nordio, indagata dalla Procura di Roma per la vicenda del generale libico. "Credo che valga anche per lei la presunzione di innocenza - ha aggiunto Parodi - Lasciamo che giudici e avvocati lavorino serenamente. Credo solo che sia necessaria chiarezza come nel dire che non ci sono state responsabilità della magistratura nella liberazione di Almasri".

Parodi ha sostenuto di non essere preoccupato dagli attacchi "meno che mai intimorito, ma sono dispiaciuto che non si possa avere un confronto in termini accettabili" ed ha sottolineato che "c'è una escalation di argomentazioni che diventano sempre più deboli sul piano dei contenuti e più forti sul piano espressivo. Mi aspetto di tutto, noi avremmo voluto mantenere questo confronto in termini di dialogo e di confronto di idee, ma ci sono una serie di soggetti evidentemente molto interessati a questa vicenda che ritengono di dover andare su un piano completamente diverso".