Una visita a sorpresa, la seconda in pochi mesi, nel cuore dell'Ucraina in guerra con la Russia. E' l'evento di cui è stato protagonista in queste ore il principe 'ribelle' Harry, ricevuto con onori non dissimili da quelli dei tanti leader politici alleati che continuano ad alternarsi nel Paese dopo aver viaggiato a bordo di un treno governativo.
Per il secondogenito di re Carlo III e della defunta lady Diana - unico reale britannico ad essere stato spedito al fronte nell'ultimo trentennio, in forza delle due missioni condotte in Afghanistan nell'ambito dei suoi 10 anni di servizio nell'esercito di Sua Maestà - si è trattato del secondo viaggio del genere dall'inizio del conflitto.
Una missione privata, come la precedente di aprile, data la rinuncia forzata allo status di membro attivo di casa Windsor e ai ruoli di rappresentanza della monarchia seguita al traumatico strappo del 2020 dal resto della famiglia reale e al trasferimento in America con la consorte Meghan. Ma non priva di qualche inedito elemento semiufficiale, in coda al soggiorno di questa settimana nel Regno Unito: segnato dal faccia a faccia con re Carlo suo padre, il primo da oltre 20 mesi, che secondo la stampa d'oltre Manica sembra aver aperto spiragli sulla via di una riconciliazione. Il duca di Sussex, come annunciato da una sua portavoce in mattinata, è giunto a Kiev su invito del governo locale e del centro di riabilitazione di militari feriti o mutilati di guerra denominato Superhumans.














