Il 14 settembre 2012 moriva Roberto Roversi, poeta, scrittore, giornalista, editore bolognese, inventore di una rivista all’avanguardia quale fu “Officina”, anima della libreria “Palmaverde”.

Per ricordarlo il nipote Antonio Bagnoli, fondatore della casa editrice Pendragon, ha ideato un curioso omaggio. Un libro d’artista alla cui realizzazione hanno contribuito i bambini della scuola primaria di Grizzana Morandi realizzando disegni e incisioni che commentano un testo di Roversi.

Verrà presentato domani, tredicesimo anniversario della morte di Roversi, a Grizzana in un evento che ripercorrerà i rapporti tra il poeta e il pittore.

«In realtà ho aderito al progetto di due artisti incisori, Maurizio Boiani e Isabella Ciaffi, che da tempo organizzano laboratori di incisione per i bambini, uno dei quali si è tenuto a Grizzana, con gli alunni della quarta e della quinta della locale scuola primaria – racconta Antonio Bagnoli – Per l’occasione ho dato loro un testo in cui Roversi racconta la famosa lite tra il Giorgio Morandi e Francesco Arcangeli, il critico d’arte che scrisse una monografia sul maestro bolognese, criticata aspramente dallo stesso artista».

Il testo letto ai bambini, in realtà molto semplice, parla di un pittore che ha come unica aspirazione la pace e che vorrebbe «solo stare alla finestra a rimirare il mondo in un dettaglio preciso, ordinato, sottile e a dipingere il suo silenzio». Un tema che i piccoli hanno interpretato in vario modo, disegnando mari e montagne, nuvole e pesci. Partendo dai disegni i bambini hanno realizzato poi le incisioni raccolte, insieme al testo, in un libro d’artista.