A Paestum, nel cuore del Cilento, lungo il viale di pini marittimi e il parco mediterraneo che costeggia il mare e vicinissimi ai maestosi templi greci di Nettuno e Hera, due hotel eleganti e ispirazionali sono l’indirizzo ideale per un’esperienza immersiva tra archeologia, storia, natura e design.
Sono il Savoy Hotel & Spa e il boutique hotel Esplanade e appartengono entrambi alla famiglia Pagano che ha per logo delle proprie attività un beneaugurante cornetto turchese. Due distinte strutture separate da un giardino, ma unite dal senso del bello e del benessere.
Due icone, una destinazione
Il primo albergo, il Savoy, è membro del circuito internazionale Preferred Hotels & Resorts ed è un capolavoro architettonico ispirato proprio al sito Patrimonio Unesco, con colonne doriche e gioco di luci alla reception e fotografie in bianco e nero di celebrità che hanno visitato gli scavi tra le scale e i piani. Ospite affezionato dell’albergo Savoy fu il critico d’arte Gillo Dorfles, pittore e filosofo, che ha lasciato in eredità alla famiglia Pagano alcune sue opere oggi esposte nella hall dell’hotel e riprodotte anche sulle etichette dei vini della Tenuta San Salvatore 1988, altra eccellenza del carnet di famiglia. Il progetto di interior design delle camere, tutte luminose e terrazzate, porta la firma dell’architetto milanese Giampiero Panepinto, noto per la sua capacità di armonizzare materiali e cromie in una narrazione visiva sofisticata e coerente con il contesto. Al Savoy, Panepinto ha saputo evocare l’anima del luogo con dettagli ricercati, cosicché dalle maioliche di Vietri alle porcellane giapponesi, ogni elemento è pensato per dialogare con l’ambiente, la storia e il senso del bello.









