«Seguite il flusso del denaro» disse la talpa del Watergate ai giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein. E quella frase la pronunciò pure il giudice Giovanni Falcone quando invitò a ricostruire, grazie ai soldi, i rapporti tra le famiglie mafiose e certe «aree grigie». La stessa cosa, in un contesto diverso, importante sì ma per fortuna non al livello di questi due esempi, l’ha fatta Pablo Torre, giornalista di Espn. Mediante un podcast ha così portato a galla un nuovo scandalo che sta montando e che sta rimescolando le acque della Nba. Di mezzo i Los Angeles Clippers e Kawhi Leonard, uno dei giocatori di punta della formazione californiana, che è poi l’alternativa nella metropoli ai Los Angeles Lakers. Di mezzo ci sono soldi che sarebbero stati pagati in nero – 28 milioni di dollari, per la precisione - e una società ambientale (Aspiration) poi fallita e parzialmente rifinanziata da Steve Ballmer, proprietario della franchigia nonché settimo uomo più ricco al mondo.
Kawhi Leonard, che guaio per la stella Nba: 28 milioni in nero per aggirare il tetto salariale
Il giocatore dei Los Angeles Clippers avrebbe ricevuto soldi extra a fronte di un lavoro di facciata: rischio tribunale e stangata dalla Nba







