Niente burraco, niente scopone, neanche una partita a rubamazzo. Niente sfide di scopa e addio a sonnolenti pomeriggi da dedicare al conchè, al ramino o — in una impennata di impegno — al bridge. Il circolo Posillipo di Napoli mette al bando le carte. Il verbale dell’ultima riunione del Consiglio del sodalizio che ha da poco festeggiato i 100 anni parla chiaro e con severità stigmatizza e condanna il gioco. È deciso che nei saloni del circolo anche una partitella a carte non sarà tollerata. Una scelta che sorprende, dal momento che i circoli sono, storicamente, luoghi dove i soci si dilettano in sfide che comprendono anche le carte. Non sono certo bische — anche se le cronache cittadine in passato hanno riportato racconti di blasonati sodalizi dove gli equilibri erano scivolati e dove si giocava non per diletto — ma salotti dove si trascorre del tempo anche seduti al tavolo verde.
Napoli, il Circolo Posillipo vieta tutti i giochi con le carte: «Basta burraco e scopone»
Il presidente Campagnola: «Nominato un delegato alle attività ludiche per controllare che sia applicato il divieto di giocare con scommesse in denaro». Unica eccezione: «Eventuali tornei di bridge organizzati dal Circolo»







