Sette nuovi emendamenti dei relatori del disegno di legge sul fine vita, da mesi all'esame del Senato, sono stati depositati oggi nella prima riunione delle commissioni Giustizia e Affari sociali dopo la pausa estiva. Gli emendamenti hanno la firma del senatore Pierantonio Zanettin di Forza Italia e Ignazio Zullo di Fratelli d'Italia. Fra le novità, una stretta sul Servizio sanitario nazionale che viene escluso, prevedendo che "il personale in servizio, le strumentazioni e i farmaci di cui dispone a qualsiasi titolo il servizio sanitario nazionale, non possono essere impiegati per agevolare l'esecuzione del proposito suicidario".
Cambia pure il comitato nazionale di valutazione, molto discusso finora anche per la nomina governativa e che valuta le richieste di fine vita: nella proposta dei relatori, sarà sostituito dal centro di coordinamento nazionale dei vari comitati etici territoriali già esistenti. Centro a cui spetterà di fatto la decisione sulla richiesta di accedere al trattamento, con il coinvolgimento dei comitati etici territoriali già esistenti. Ma si allunga di un mese il tempo per avere una risposta: fino a 150 giorni (cioè 5 mesi) rispetto ai 120 giorni indicati nella precedente proposta della maggioranza.






