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Katarina Barley, vicepresidente dell'Eurocamera, ha negato il ricordo commemorativo nei confronti del giovane attivista conservatore statunitense assassinato in Utah. Fidanza: "Questo doppio standard è grave"
Polemiche all'interno dell'Aula del Parlamento europeo di Strasburgo dopo la mancata autorizzazione a svolgere un minuto di silenzio per commemorare Charlie Kirk, il giovane attivista conservatore statunitense assassinato in Utah. Durante la seduta plenaria, infatti, la presidenza dell'Eurocamera ha deciso di respingere la richiesta di osservare un minuto di silenzio in memoria dell'uomo, avanzata dagli eurodeputati dei gruppi Conservatori, Patrioti ed ESN.
La vicepresidente di turno dell'Europarlamento, Katarina Barley, ha spiegato che la concessione di minuti di silenzio è una "prerogativa della presidenza", che in questo caso ha deciso di non autorizzare il ricordo funebre. In segno di protesta i parlamentari Ue di destra hanno scelto di inscenare una plateale dimostrazione nell'emiciclo: dopo avere osservato un minuto di silenzio durante il voto, tali rappresentanti hanno battuto le mani sugli scranni per diversi secondi per manifestare pubblicamente il proprio dissenso.






