«Un incontro piacevole con una persona profonda e sensibile». È il ritratto di Carlos Alcaraz, delineato da don Luigi Portarulo, il sacerdote 38enne originario di Bernalda (Matera), che ha benedetto il tennista spagnolo prima della vittoria agli US Open, trionfo che gli è valso la riconquista della prima posizione nel ranking Atp.