Per far conoscere la musica italiana del XX l'istituto italiano di cultura di Mosca ha affidato a Fjodor Sofronov, critico d'arte e musicologo, un ciclo di incontri che si svolgeranno nel corso dell'autunno.
La musica italiana del Novecento, pur essendo paragonabile per qualità al grande cinema e alle arti figurative dello stesso periodo, rimane ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
La rapida ascesa della nuova musica in Italia dopo la Seconda guerra mondiale rappresenta un fenomeno storico che può essere messo a confronto soltanto con l'impulso creativo del XVII secolo, quando nacque l'opera lirica. Nomi come Luigi Nono, Luciano Berio, Franco Donatoni e Bruno Maderna appartengono ormai al patrimonio degli appassionati di musica, così come Morandi, Marini, Fellini o Antonioni lo sono per gli amanti della pittura, della scultura e del cinema. Il ciclo di conferenze inizia il 17 settembre esplorando l'opera di Luigi Nono.
Veneziano, il musicista conquistò la scena musicale internazionale già negli anni Cinquanta con grandi e intensi oratori e opere come Canto sospeso e Intolleranza 1960. La sua produzione, inizialmente al centro di forti controversie, venne riconosciuta già in vita come un classico.






