Milano, 11 set. (askanews) – Tensioni nell’Aula del Senato dopo l’intervento della senatrice del M5s Alessandra Maiorino, che ha affermato: “Il ministro Tajani si comporta come un influencer prezzolato da Israele”. Frase immediatamente censurata dalla presidente di turno Licia Ronzulli: “Usi un linguaggio adeguato, senatrice”. “Il mio linguaggio è perfetto, non ho insultato nessuno, influencer non è un insulto”, ha ribattuto Maiorino proseguendo nell’intervento.
Al termine del quale Ronzulli ha ripreso la questione: “Il ministro Tajani si è immediatamente reso disponibile all’informativa, a correttezza si potrebbe rispondere con altettanto corretezza sopratutto per quel che riguarda il linguaggio, perchè parole come prezzolato, che vuol dire pagato da qualcun altro…. Le si assume la responsabilità di quello che ha detto nel caso in cui Tajani vorrà adire le vie legali”. Dai banchi delle opposizioni arriva il grido “Vergogna” all’indirizzo della presidente di turno: “Se c’è qualcuno che si deve vergognare non è certo la presidenza – ha ribattuto Ronzulli – io ho chiesto il rispetto del linguaggio, nei confronti del ruolo e della persona. Poi ognuno è libero di epsrimere le proprie idee”.










