Oltre 7mila strutture bruciate, tra case, negozi, auto e 57 chilometri quadrati a est di Los Angeles carbonizzati. Le fiamme di gennaio 2025, hanno devastato l’area di Eaton, a Los Angeles. Il rogo ha bruciato in particolare nella comunità di Altadena, a nord di Pasadena, e provocato la morte di 19 persone. Per domare l’incendio di LA, i vigili del fuoco hanno lavorato, giorno e notte, per un totale di 24 giorni. Una catastrofe per la comunità losangelina, che ha colpito, senza distinzione, case di persone comuni e celebrità di Hollywood. Se il cinema ha spesso raccontato il timore del cosiddetto Big One, il terremoto che si ipotizza, un giorno, potrebbe devastare l’area di LA, purtroppo è stato un incendio di proporzioni inimmaginabili a distruggere km e km della città californiana.
E se dalle ceneri può sempre nascere una nuova vita, l’orgogliosa comunità di Eaton ha aderito ad un progetto di rinascita: trasformare gli alberi carbonizzati in una nuova risorsa. Un progetto nato per aiutare chi ha perso il bene materiale più caro, la propria abitazione, a ricostruire le case finite in polvere. L’intuizione appartiene al fondatore di Angel City Lumber, l’imprenditore americano Jeff Perry, che con il suo Altadena Reciprocity Project ha lanciato un appello ai locali, per recuperare i tronchi bruciati degli alberi, lavorarli per farli ridiventare materiale edile di qualità: pavimenti, porte e finestre, modanature.






