di Serena Palumbo

Osserva, sceglie, ruba e se ne va come se nulla fosse. Ma le telecamere della video sorveglianza hanno ripreso tutto

La dinamica è sempre la stessa: entra nel supermercato, gira tra le corsie, individua le bottiglie di champagne più pregiate, le nasconde nella borsa e si allontana disinvolto. Quasi ogni giorno il soprannominato «ladro di Dom Perignon» «mette a segno un bottino da circa 2.000 euro tra i nostri tre punti vendita sparsi per la Sardegna», spiega Giuseppe Dettori, titolare degli omonimi supermarket.

Una prassi consolidata, quella attuata da un ragazzo oramai noto ai dipendenti dei «Dettori Market» e alle forze dell’ordine che, però, sembra essere solo l’apice di un mercato di vendita di contrabbando dello campagne. «Si tratta - aggiunge il proprietario - di furti su commissione, che alle spalle hanno una organizzazione strutturata. Il giovane in questione, sempre lo stesso, entra nei nostri punti vendita ogni giorno, talvolta travestito. Si aggira tra le corsie con disinvoltura, poi manomette le vetrine di sicurezza nelle quali esponiamo le bottiglie più costose. Sceglie sempre le stesse marche e le nasconde in una borsa, uscendo così dalla porta d’ingresso. A poco servono i sistemi di antitaccheggio e gli allarmi: agisce in uno o due minuti».