di
Paolo Fornasari
I Dallagiacoma hanno accompagnato i soggiorni a Madonna di Campiglio di alcuni sovrani europei: «Mia madre serviva a re Alberto del Belgio la fonduta fritta con le uova»
La famiglia Dallagiacoma ha avuto l’onore di accompagnare i soggiorni a Madonna di Campiglio della principessa Sissi (soprannome di Elisabetta di Baviera) e del re Alberto del Belgio: «Mia madre serviva personalmente al Re il pranzo nel bar dell’albergo dove lui mangiava con i piedi sul tavolo». Parte così il racconto di Antonio Dallagiacoma che su una parete della hall dell’hotel di famiglia, il Touring che ha gestito fino a qualche tempo fa, conserva una foto del Re del Belgio con suo padre. I due sono all’attacco del Campanil Basso, dove c’è una cengia, terrazzo di roccia, che da allora è chiamata «Terrazzino del re del Belgio». È invece al Museo delle Guide Alpine di Campiglio che è custodita una lettera in tedesco del 22 luglio 1894 in cui si legge che la Principessa Sissi ringrazia Antonio Dallagiacoma, bisnonno del nostro interlocutore, per averle fatto da accompagnatore nei suoi soggiorni campigliani. E il nome di quel Dallagiacoma lo si ritrova percorrendo il sentiero che dalla Chiesetta sale verso il monte Spinale, lungo il quale si può scoprire un luogo ameno chiamato «Piazza Imperatrice», dove su un masso, il «Sasso di Sissi», si legge: «A memoria- Erinnerung 6-14 sett.1889». Qui la sovrana andava a riposarsi e a prendere il sole ammirando lo splendido panorama sulla conca di Madonna di Campiglio. E lì si trova anche un moderno cartello che riporta un articolo di cronaca del 1889 dove si dice della presenza «dell’augusta signora» in quel di Campiglio. Nelle note storiche, si legge che Sissi, insieme alla figlia Maria Valeria, fece diverse escursioni accompagnata dalla guida alpina Dallagiacoma.






