Caro Merlo, al due volte Oscar Tom Hanks non è bastato aver interpretato il salvatore del soldato Ryan, il capitano di fregata in “Greyhound” e pure Forrest Gump nella guerra del Vietnam. La più nota accademia militare statunitense, West Point, che mesi orsono aveva deciso di conferire all’attore il Sylvanus Thayer Award, ha fatto retromarcia: il premio, attribuito a personalità civili che si siano distinte nel valorizzare l’onore delle forze armate Usa, andrà a qualcun altro. Trump plaude, la decisione è “saggia”, l’alloro non va dato “a destinatari distruttivi e woke”. Il “Washington Post” ha ricordato gli ottimi rapporti dell’attore con Obama e Biden e le sue donazioni al partito democratico. Peccati mortali per il tycoon. West Point ha capito il vento e si è adeguata. Un domani, chissà, per accedere alla prestigiosa accademia bisognerà presentare un certificato d’iscrizione al partito dell’elefantino?

Mirella Serri

È una piccola e significativa vergogna per West Point che ha per motto “Dovere, Onore, Patria” e li tradisce tutti e tre. I militari di Tom Anks sono migliori. Con Trump né soldati né guerrieri, solo servi.

Caro Merlo, non crede che l’incriminazione della capo di gabinetto di Nordio sia un modo surrogato di incriminare l’inincriminabile Nordio?