La tragedia a Borgoratti, il tribunale ha disposto accertamento tecnico sulla vettura
L'auto mentre viene rimossa dal luogo dell'incidente (foto Pambianchi)
Genova – “Ho azionato il freno a mano e poi ho chiuso la macchina con il telecomando”: lo ha detto, parlando con gli agenti della polizia Locale e con il suo avvocato, l'automobilista di 54 anni che è indagato per omicidio stradale in relazione alla morte della 72enne Fulvia Minetti (la notizia).
Ieri mattina l'uomo ha parcheggiato la sua auto, una Volkswagen Polo, in via Borgoratti di fronte a un bar (in divieto di sosta) ed è entrato nel locale. La macchina si è improvvisamente e inspiegabilmente messa in movimento in retromarcia, guadagnando velocità lungo la discesa sino a schiantarsi contro la serranda di una farmacia ancora chiusa, davanti alla quale stava passando la pensionata: “Un uomo è venuto e mi ha detto che la mia macchina si era mossa e aveva colpito una donna - ha raccontato il 54enne – La signora era ancora viva e le ho anche parlato, ma poi è morta”.
A riscontrare che il freno a mano fosse in effetti azionato sono stati anche gli investigatori della sezione Infortunistica: per questo il pubblico ministero Francesco Cardona Albini ha disposto un accertamento tecnico sulla macchina e in particolare sul freno a mano. Venerdì verrà dato l'incarico per capire se a causare la morte della donna sia stato un malfunzionamento o guasto o se il blocco non sia stato inserito correttamente dal proprietario.








