Anagraficamente è un Master. Tecnicamente è un amatore, ma praticamente è quasi il meglio che la marcia italiana possa sfornare in questo momento. Eppure Alex Schwazer a Santo Stefano compirà 41 anni e poi era dal 2016 che non faceva una gara seriamente. Come quella di sabato scorso al campo Conidi Santa Geltrude a Bolzano. Si è presentato ai campionati regionali individuali Open, ha dominato la 10 km di marcia in pista e ha bruciato i tempi, in tutti i sensi.

Alex ha chiuso in 38’24”07, che batte di quasi 2 minuti il Mondiale Master di categoria ma è soprattutto il quarto crono italiano di sempre sulla distanza. Appena davanti a lui Ivano Brugnetti, che come atleta è anche più stagionato, ma soprattutto Massimo Stano (campione olimpico della 20 km a Tokyo 2020, campione mondiale della 35 km a Oregon 2022 e detentore del record europeo di questa specialità) con 37’33”03 e Francesco Fortunato (campione del Mondo nella staffetta Mista di marcia ad Antalya 2024, medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024 e 1º ai Campionati Europei di marcia a squadre nel 2023) con 37’34”90. Come a dire il meglio della marcia italiana, nettamente, che hanno fatto “solo” 50 secondi meglio di lui. Con una lievissima differenza. Loro si allenano tutti i giorni perché avevano come obiettivo i Mondiali di Tokyo che scatteranno sabato prossimo proprio con la 35 km di marcia.