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Domenica il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha detto che tra settembre e ottobre dovrebbero partire i lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. «Una volta che la Corte dei conti in piena scienza e coscienza darà l’ok, conto che tra settembre e ottobre si parta coi cantieri, con gli operai, gli scavi e gli espropri», ha detto Salvini durante il forum di Cernobbio. Non è la prima volta che Salvini fissa un obiettivo così puntuale, ma finora nessuna delle scadenze dichiarate è stata rispettata e a questo punto è difficile capire se l’ennesimo annuncio sarà rispettato oppure se anche questa promessa farà la fine delle altre.

Salvini ha parlato di un passaggio del progetto del ponte alla Corte dei conti perché la procedura di autorizzazione non è ancora conclusa. Dopo l’approvazione del Cipess (il comitato per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) avvenuta all’inizio agosto, il progetto definitivo deve ancora essere valutato dalla Corte dei conti, che dovrà verificare che la delibera del Cipess rispetti le leggi e le norme. È un controllo formale ma indispensabile, senza il quale non è possibile iniziare i lavori. L’autorizzazione definitiva da parte della Corte dei conti viene chiamata anche “bollinatura”, un termine che si usa anche per la legge di bilancio. Dopo quest’ultimo passaggio, il progetto definitivo potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.