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Alta tensione nei cieli d’Europa. I caccia della Polonia hanno abbattuto almeno dieci droni russi entrati nello spazio aereo polacco durante un massiccio attacco all’Ucraina nel corso della notte. «Vladimir Putin continua a mettere alla prova l'Occidente e continuerà a farlo finche non si troverà di fronte a una risposta forte». Lo ha riferito il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga spiegando come il presidente russo stia continuando a «intensificare ed espandere la minaccia e una risposta debole oggi non farà che provocare ulteriormente la Russia, e missili e droni russi voleranno ancora più lontano in Europa» Una casa ne comune di Wyryki, nella regione di Lublino nell'estremo lembo orientale della Polonia, è stata danneggiata.

«L'esercito polacco ha ringraziato la Nato e l'Olanda per aver contribuito, schierando caccia F35, a garantire la sicurezza dei cieli della Polonia dopo l'incursione di droni dalla Russia. I sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar basati a terra sono tornati alle normali attività operative», ha aggiunto l’esercito di Varsavia su X affermando che l'operazione è terminata. Secondo le prime ricostruzioni un drone russo ha colpito una casa nella città di Wyryki Wola nella regione di Lublino, al confine con la Russia e la Bielorussia. Al momento non risulterebbero feriti ma il rapporto tra Vladimir Putin e l’occidente rischia di inclinarsi ulteriormente. Con il presidente Volodymyr Zelensky che ha riferito come sul suolo ucraino si siano abbattuti 145 droni e 40 missili, colpendo 15 regioni e causando un morto nella regione di Zhytomyr e tre feriti nella regione di Khmelnytskyi.