Imperia – Dalla cucina di casa alla barca. La Brigata Cambusa di Imperia, un gruppo di otto cuochi amatoriali che anima gastronomicamente Vele d’Epoca, lancia un ricettario con piatti della tradizione per fare bella figura con gli ospiti, ma replicabili anche in navigazione. «Durante le Vele d'Epoca abbiamo proposto delle ricette che vorremmo inserire in una raccolta – spiega Massimo Roggero alla guida della Brigata Cambusa -. Saranno in tutto dodici piatti che rientrano nella cucina tradizionale dell'alto Mar Tirreno. Sono studiate per essere eseguite in barca ma, allo stesso tempo, fare bella figura con gli ospiti a casa. E poi sono adatte a qualsiasi palato e per ogni scelta, infatti molti piatti saporiti sono adatti anche alla cucina vegana». La prima ricetta eseguita, durante la kermesse velica, è stata una deliziosa capponatina siciliana con focaccia secca e uovo sodo. «Si friggono le verdure dell'orto – prosegue -, le abbiamo lasciate riposare per una notte dentro al sugo. E poi servite tiepide», l'esplosione di sapori in bocca è il risultato vincente. Interessante anche il “polpo dello Zavorrista. «Uno squisito patè di polpo che viene servito con pane casereccio – spiega Roggero -. Gli zavorristi cercavano, alle foci dei fiumi e sotto costa, le pietre piatte da adoperare per le zavorre dei velieri e trovavano tanti polpi. Da qui nacque l'idea e il piatto. E non dimentichiamo anche la minestra di piselli secchi. Sono tutte ricette con un alto margine di conservazione, quindi adatte alla navigazione. Il polpo poteva durare anche due settimane». La “Brigata Cambusa” è una delle colonne delle Vele d'Epoca dal 2020 - la manifestazione dedicata alla nautica classica che si svolge ogni anno a Imperia - quando prese le redini della lounge. La speciale focaccia è diventata un richiamo per tutti gli equipaggi che, una volta tornati dalle regate, corrono nel salotto di Calata Anselmi per assaporare la “fugassa” portorina ancora calda. Il formato del ricettario è ancora in fase di studio mentre l'obiettivo è chiaro. "Vogliamo conservare le ricette che fanno parte della tradizione marinaresca e, in futuro, lanciare una sfida in cucina tra gli equipaggi».