Quei due ventenni avevano tutto l’occorrente per la “truffa dello specchietto”: 15 pile stilo e 19 pastelli colorati. Pronti all’uso per colpire le auto in transito, pitturare la propria carrozzeria, fingere di essere stati urtati e chiedere 50 euro per coprire i danni. L’altro giorno stavano riuscendo a raggirare un anziano di 83 anni se non fossero arrivati i carabinieri, che li hanno inseguiti e arrestati. Ma quello è solo uno dei tanti imbrogli architettati dai “geni della truffa” che ogni giorno colpiscono a Torino e provincia, da quelli che bucano le gomme per rubare le borse dai sedili al 59enne che di professione finge di essere stato investito.
Le tecniche sono le più svariate ma i bersagli sono quasi sempre gli stessi, per lo più persone anziane. Come l’83enne con cui i due professionisti stavano inscenando la truffa dello specchietto in centro a Rivoli: quando la pattuglia del Nucleo Radiomobile è passata di lì, ha visto i tre accanto alle due auto. Discutevano ad alta voce dopo che l’anziano si era fermato sentendo un colpo improvviso: «Ci hai toccato con lo specchietto» dicevano i due ragazzi, indicando anche la loro carrozzeria con una striscia rossa, lo stesso colore della vettura del rivolese. «Ma dacci 50 euro e la chiudiamo qui». Peccato che fosse tutto un inganno: a provocare l’urto era stata una pila mentre la striscia colorata era in realtà fatta coi pastelli. A confermarlo, anche gli attrezzi del mestiere trovati dai carabinieri dopo aver inseguito i due ventenni e aver perquisito la loro auto. Poi sequestrata insieme a pile e pastelli, mentre i truffatori sono finiti in manette in attesa del processo per direttissima.






