(di Valerio Fabbri) Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà il 10 e 11 settembre in visita di Stato in Slovenia, dove sarà ricevuto dalla presidente Natasa Pirc Musar, e incontrerà anche il primo ministro, Robert Golob.

Insieme, i due capi di Stato inaugureranno a Capodistria il Collegio dei Nobili, l'edificio da poco ristrutturato che ospita la scuola primaria e secondaria italiana, per poi visitare anche la locale sede della Comunità Nazionale Italiana.

In un'intervista all'ANSA, Pirc Musar ha detto che le comunità autoctone su entrambi i lati del confine "operano come ponti naturali tra i due Paesi in quanto storicamente radicate nel territorio e nella cultura.

Il loro coinvolgimento nel dialogo rappresenta un elemento essenziale di riconciliazione".

Testimonianza degli ottimi rapporti tra i due Stati, ha osservato Pirc Musar, è il progetto GO!2025, la prima capitale europea della cultura transfrontaliera, inimmaginabile vent'anni fa e oggi simbolo di tutte le iniziative che "rappresentano un grande passo avanti nella cooperazione e nel rafforzamento dei rapporti, di cui possiamo essere orgogliosi sia a Roma che a Lubiana." Questo spirito europeo si poggia, inevitabilmente, sui valori condivisi che caratterizzano l'Unione europea. Secondo Pirc Musar, la fiducia dell'Ue si manifesta concretamente nella sua capacità di trasformare il potere economico in potere politico e di affermarsi come protagonista riconosciuta in un contesto globale dove si delineano nuovi equilibri di potere. In un'ottica regionale, Slovenia e Italia condividono la convinzione che il futuro dei Balcani occidentali sia nell'Ue, per questo "l'impegno comune è che l'allargamento sia un processo politicamente chiaro, con incentivi alle riforme per promuovere la stabilità". Attenzione particolare per le complesse situazioni in Bosnia- Erzegovina e in Kosovo, dove è necessario costruire la convivenza in maniera graduale. "Per il Kosovo, il primo passo è la normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina. In Bosnia, è indispensabile una maturità politica interna, senza interrompere il sostegno della comunità internazionale". Come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Slovenia - ha detto la presidente - ha aumentato il suo impegno per il rispetto del diritto internazionale, i diritti umani e il multilateralismo, "rafforzando così anche la voce dell'Ue nella regione dei Balcani occidentali". La democrazia ha bisogno di un dialogo rispettoso, di rafforzare la fiducia nelle istituzioni e della responsabilità di tutti coloro che partecipano al processo politico. Concetti che la presidente Pirc Musar ribadisce e applica anche per la politica slovena, dove a sei mesi dalle elezioni parlamentari la scena politica è, come prevedibile, "vivace". La Presidente slovena per due volte è stata ospite al Quirinale, nel maggio del 2023 e nel dicembre del 2024, mentre a febbraio di quest'anno i due Capi di Stato hanno inaugurato Gorizia-Nova Gorica 'Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera Go! 2025'. Al di là degli incontri politici del primo giorno a Lubiana si presentano particolarmente significativi gli appuntamenti in programma a Capodistria dove i due Capi di Stato parteciperanno all'inaugurazione dell'edificio ristrutturato del Collegio dei nobili, che ospita la scuola italiana primaria e secondaria. Quindi incontreranno la comunità italiana, mentre nel pomeriggio parteciperanno alla seduta solenne del Consiglio comunale.