Monta la polemica in Francia sugli effetti collaterali del nuovo Mondiale per club che starebbe cominciando a far avverare le previsioni catastrofiche di addetti ai lavori e preparatori atletici.

A farne le spese in particolare due importanti giocatori del Psg infortunatisi nel corso di una partita tra la Nazionale francese e l'Ucraina.

Si trattai di Désiré Doué e Ousmane Dembélé tra i primi, quindi, 'danneggiati' dal nuovo formato voluto fortemente dalla Fifa, giocato per la prima volta questa estate negli Stati Uniti subito dopo la fine della stagione regolare in un periodo di solito destinato alle vacanze per i calciatori.

Ma la principale fonte di polemica è l'accusa del loro club di appartenenza al ct Didier Deschamps, reo secondo la società di Al Khealifi, di non aver 'risparmiato' Dembele' nonostante i medici del club avessero segnalato per scritto che era meglio non farlo giocare.

"Il Psg non è nostro avversario", ha provato a frenare Deschamps, senza riuscire però ad attutire la virulenza degli attacchi. "Protocolli medici più trasparenti? Non mi occupo di protocolli medici, e non capisco cosa voglia dire 'trasparenti'", la sua risposta seccata, ieri, alla vigilia del secondo impegno contro l'Islanda.