Il Dama-Tecnopolo di Bologna apre le porte alla ricerca, alla progettazione e al design nel campo dei microchip, i componenti elettronici che sono il cuore della quasi totalità dei dispositivi elettronici di uso quotidiano, dai cellulari alle automobili.
Il via grazie al protocollo firmato oggi dalla Regione con la Fondazione Chips-IT, alla presenza della ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
La Fondazione Chips-IT ha sede a Pavia ed è stata fondata da Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell'Università e della Ricerca.
Al tecnopolo bolognese, dove avrà una sua sede, già lavora una quindicina di persone, e altri "cervelli" sono in arrivo, promette la ministra. "Gli scopi della Fondazione - precisa - sono la ricerca, aiutare il trasferimento tecnologico, formare le persone".
"Non esiste un settore industriale in cui i semiconduttori non hanno un ruolo cruciale - ha spiegato Alberto Sangiovanni Vincentelli, presidente della Fondazione Chips-IT - Quindi investire nella progettazione dei semiconduttori, dei microchip, vuol dire investire in innovazione" e "dare impulso all'industria". Sfida raccolta dalla ministra Bernini: "I microchip sono il cibo dell'intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e di tutti gli elettrodomestici che siamo abituati a utilizzare nella nostra vita quotidiana. I microchip hanno un grande mercato nel Sud est asiatico - ha proseguito Bernini - e il nostro obiettivo è quello di inserire in questo mercato il nostro tecnopolo, che diciamo da Data Center diventa anche un po' 'Chip Center'".








