Il dialogo tra le differenti religioni sostiene la pace.

"La pace, non il conflitto, è il nostro sogno più caro", afferma il Papa in un messaggio ai partecipanti all'Incontro Interreligioso, che si svolge fino al 12 settembre 2025 in Bangladesh.

"Sappiamo dai dolorosi momenti della storia che quando la cultura dell'armonia viene trascurata, le erbacce possono soffocare la pace.

I sospetti mettono radici; gli stereotipi si consolidano; gli estremisti sfruttano le paure per seminare divisione". Invece "insieme, come compagni nel dialogo interreligioso, siamo come giardinieri - scrive Leone XIV - che coltivano questo campo di fraternità, aiutando a mantenere fertile il dialogo e a estirpare le erbacce del pregiudizio".

Per il Pontefice "le differenze di credo o di provenienza non devono necessariamente dividerci. Al contrario, nell'atto di incontrarci reciprocamente nell'amicizia e nel dialogo, ci opponiamo insieme alle forze della divisione, dell'odio e della violenza che troppo spesso affliggono l'umanità. Dove altri hanno seminato sfiducia, noi scegliamo la fiducia; dove altri potrebbero fomentare la paura, ci sforziamo di comprendere; dove altri vedono le differenze come barriere, noi le riconosciamo come vie di reciproco arricchimento".