Roma, 9 set. (askanews) – Il documentario “The Oratorio” con Martin Scorsese arriva in esclusiva l’11 settembre (alle 21.30) su History Channel e su NOW e racconta una storia poco conosciuta ma cruciale per la cultura di New York: l’esecuzione di un oratorio nel 1826 nella Basilica di San Patrizio (oggi Old St. Pat’s, a Nolita), che segnò l’arrivo dell’opera italiana nella città.
Rimasto nel dimenticatoio per quasi due secoli, il programma dell’oratorio è stato riscoperto nell’ambito del progetto “Un ponte di musica” tra Italia e Stati Uniti, ideato da Claudio Orazi e Francesco Zimei, il quale ha poi ricostruito la partitura. L’esecuzione è avvenuta con l’Orchestra e il coro del Teatro Lirico di Cagliari, di cui Orazi è stato sovrintendente, sotto la direzione del maestro Donato Renzetti e con la partecipazione di solisti internazionali.
L’iniziativa non solo ha restituito vita a un capitolo dimenticato della storia culturale della città, ma ha permesso di raccogliere fondi per il restauro dell’organo storico della chiesa. Il progetto “Un ponte di musica” è proseguito con la partecipazione a New York dell’Opera Carlo Felice di Genova e si svilupperà fino al 2030.
Scorsese, nato e cresciuto in Elizabeth Street, a pochi passi dalla Basilica, ha un legame profondo con quel luogo. Alcune scene dei suoi film come “Mean Streets” e “Il Padrino” sono state girate lì. Nel documentario, il regista ripercorre i ricordi della sua infanzia, quando la musica – da quella sacra a quella popolare – riempiva i cortili, le finestre e i juke box del quartiere.






