Stuart Craig, il leggendario scenografo britannico premio Oscar che con la sua arte visiva ha contribuito a creare alcuni dei mondi più iconici della storia del cinema, è morto all'età di 83 anni. Dai set sontuosi di "Il paziente inglese" alle atmosfere cupe di "Le relazioni pericolose", passando per il castello di Hogwarts in "Harry Potter" e l'epicità di "Gandhi", Craig ha lasciato un'impronta indelebile nel cuore degli spettatori e degli addetti ai lavori.

Craig è deceduto dopo una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson, come ha annunciato il collega scenografo e direttore artistico Neil Lamont sulla pagina Facebook della British Film Designers Guild. «Stuart era probabilmente il più rispettato scenografo del cinema mondiale. Un gigante vero», ha scritto Lamont.

Nato a Norwich nel 1942, Stuart Craig ha vinto tre Premi Oscar alla migliore scenografia: nel 1983 per "Gandhi" di Richard Attenborough, nel 1989 per "Le relazioni pericolose" di Stephen Frears, e nel 1997 per "Il paziente inglese" di Anthony Minghella. Aveva ottenuto 16 nomination ai Bafta e tre vittorie, tra cui una per "Harry Potter e il calice di fuoco" nel 2005.

La carriera di Craig è iniziata come art director su film di culto come "Quell'ultimo ponte" e "Superman", per poi esplodere con "The Elephant Man" di David Lynch, che gli valse la sua prima nomination all'Oscar. La sua collaborazione con Richard Attenborough lo portò a lavorare su grandi progetti biografici come "Gandhi", "Grido di libertà", "Charlot" e "Viaggio in Inghilterra". Con "Mission" di Roland Joffé, "Notting Hill" di Roger Michell, "Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie" di Hugh Hudson, "La leggenda di Bagger Vance" di Robert Redford, mostrò una versatilità rara, capace di passare dal kolossal storico alla commedia romantica senza mai perdere eleganza e raffinatezza. Ma fu con Harry Potter della scrittrice J.L. Rowling che raggiunse forse l'apice della popolarità, firmando la scenografia di tutti e otto i film della saga, costruendo un universo visivo che ha incantato milioni di spettatori.