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La portavoce della Commissione: "Mette a rischio i partecipanti"

Il metodo Flotilla? Sostanzialmente bocciato dalla Commissione europea. In un'altra giornata di guerra feroce a Gaza e terrorismo barbaro a Gerusalemme, mentre la Spagna introduce nuove dure misure anti-Israele contro quello che definisce "il genocidio a Gaza", da una delle principali istituzioni europee arrivano dichiarazioni di moderazione e distensione nei confronti di Israele sulla flotta di navi internazionali dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. "Non incoraggiamo flottiglie come questa - afferma la portavoce della Commissione europea, Eva Hrncirova - perché fondamentalmente possono aggravare la situazione e mettere a rischio i loro partecipanti". E ancora: "Pensiamo che il modo migliore per fornire aiuti umanitari sia attraverso i nostri partner. Questo è ciò che cerchiamo di ottenere: fornire aiuti umanitari su larga scala, mantenendo aperti i canali con Israele e dialogando con le autorità israeliane". La portavoce della Commissione precisa che "questo non significa che sono giustificabili gli attacchi contro tali flottiglie, come attacchi con droni, etc", ma ricorda gli scarsi risultati delle ultime esperienze: "Abbiamo visto il caso recente della flottiglia di giugno, quando i partecipanti sono stati detenuti e il carico sequestrato. Non ha aiutato comunque". L'Ue punta ai reali obiettivi, più che a misure di grande eco mediatica ma di scarsa - se non nulla - sostanza: "Cerchiamo di aumentare il numero di camion che entrano a Gaza e di fermare la sofferenza delle persone", spiega ancora la portavoce, "ed è per questo che lavoriamo con partner ben consolidati ed esperti". Parole chiare, mentre decine di imbarcazioni con attivisti provenienti da 44 Paesi, dopo la partenza da Barcellona e Genova, sono salpate da vari altri porti, dalla Grecia alla Tunisia. Eppure la Global Sumud Flotilla non ci sta e, pur non dicendosi sorpresa delle parole dell'Ue, accusa la Commissione europea di "inconsistenza politica" in un'altra giornata tesissima lungo l'asse Europa-Israele, con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che definisce "inaccettabile" la situazione a Gaza e il Parlamento europeo che si appresta a dibattere oggi e a votare domani una bozza di risoluzione preparata dai Socialisti di S&D in cui si sottolinea la "chiara evidenza" che nella Striscia si stia commettendo un "genocidio".