Il medico legale Roberto Testi suggerisce di approfondire se l’intervento al bacino a cui Giorgia Marino era stata sottoposta all’ospedale Molinette di Torino avrebbe potuto essere differito. L’obiettivo sarebbe capire se si sarebbe potuto attendere la stabilizzazione dei parametri clinici della giovane.
Giorgia Marino, 25 anni, è morta dopo nove giorni di ricovero a seguito di un incidente stradale avvenuto a Torino il 30 maggio scorso, mentre percorreva in moto corso Orbassano. Secondo la perizia medico-legale, il sinistro ha un nesso causale con il decesso. «La causa della morte fu una condizione di insufficienza multi-organo insorta dopo un arresto cardiaco prolungato, avvenuto nell’immediato post-operatorio di un intervento di sintesi ortopedica per frattura del bacino», scrive Testi.
Nella relazione di 32 pagine, il medico aggiunge che «sebbene non ci siano elementi chiari per suggerire che l’arresto cardiaco fosse prevedibile, una valutazione specialistica sull’opportunità di eseguire la stabilizzazione della colonna subito dopo un complesso intervento toracico e addominale in urgenza potrebbe essere utile a definire in modo completo la vicenda per ciò che concerne possibili criticità nel trattamento del paziente».






