Un ronzio, poi il botto. E subito le urla di chi era di guardia sul ponte e lancia l’allarme, sveglia l’equipaggio, dice a uscire di uscire fuori, fare in fretta: “al fuoco, al fuoco”. Nella notte un drone militare ha colpito una delle principali barche della delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla, la Family boat, su cui viaggiavano diversi membri del comitato organizzatore, fra cui Greta Thunberg, Yasemin Acar e Thiago Avila. Le immagini diffuse dagli attivisti mostrano il momento esatto in cui l’ordigno viene sganciato, si sente distintamente il botto, ma al momento le autorità tunisine sembrano voler gettare acqua sul fuoco. “Secondo i primi accertamenti, si è verificato un incendio nei giubbotti di salvataggio”, ha detto all'Afp Houcem Eddine Jebabli, portavoce della Guardia Nazionale, sottolineando che “non è stato rilevato nessun drone”. I video subito diffusi dalla Global Sumud Flotilla però raccontano un’altra storia.
Lance da incursione, spari e abbordaggi. L’esercitazione israeliana per far paura alla Flotilla
di Alessia Candito
08 Settembre 2025
La Family boat, che nella serata di domenica ha raggiunto Sidi Bou Said, piccolo porto turistico nei pressi di Tunisi, era ormeggiata alla fonda insieme alle altre, in attesa di prendere il largo verso la Striscia.“Il drone è arrivato sopra di noi e ha sganciato la bomba, improvvisamente tutto il ponte è andato a fuoco”, racconta Acar, nei mesi scorsi a bordo della Madleen insieme alla giovane ecoattivista svedese e come lei intercettata dall’Idf, trasportata ad Ashdod, detenuta e poi espulsa. “A bordo stanno tutti bene e le fiamme sono state spente”, spiega in un video Acar. Al momento, non c’è prova che si tratti di un drone israeliano, ma nessuno – soprattutto dopo le esplicite minacce del ministro Ben Gvir – ha dubbi al riguardo.











