L'ombra di Jeffrey Epstein torna a perseguitare Donald Trump.
Mentre un'indagine del New York Times rivela che JP Morgan agevolò gli illeciti traffici sessuali dell'ex finanziere, i democratici della Camera pubblicano la presunta lettera di compleanno firmata dal presidente all'amico Epstein.
La missiva, raccolta in un album per i 50 anni del finanziere, è stata ottenuta dalla commissione di sorveglianza della Camera, che nelle scorse settimane aveva emesso un mandato di consegna di vari documenti ai legali che curano i beni di Epstein.
La lettera oscena e i suoi contenuti erano stati svelati a luglio dal Wall Street Journal, scatenando l'ira di Trump. Il presidente aveva negato seccamente che la lettera fosse la sua e aveva fatto causa per 10 miliardi al quotidiano e al suo editore Rupert Murdoch.
E anche stavolta la Casa Bianca, riporta la Cnn, nega: la firma nella lettera pubblicata dalla commissione di sorveglianza della Camera "non è di Donald Trump". "Questa è la lettera che Donald Trump aveva detto non esistere. Ancora una volta sta mentendo agli americani e sta manovrando la Casa Bianca per coprire" i fatti, ha attaccato il deputato democratico Robert Garcia poco dopo la pubblicazione della missiva.









