Dopo la lettera firmata da 1500 personalità del cinema italiano all’inizio della Mostra del cinema di Venezia, in cui si chiedeva alla Biennale un gesto di solidarietà a Gaza, anche Hollywood ora prende posizione. “Come registi, attori, operatori dell'industria cinematografica e istituzioni, riconosciamo il potere del cinema di plasmare le percezioni. In questo urgente momento di crisi, in cui molti dei nostri governi stanno rendendo possibile la carneficina a Gaza, dobbiamo fare tutto il possibile per affrontare la complicità in questo orrore incessante”.
Il testo è firmato da 1200 cineasti tra registi e interpreti tra cui Yorgos Lanthimos, Ava DuVernay, Adam McKay, Mike Leigh, Olivia Colman, Ayo Edebiri, Mark Ruffalo, Hannah Einbinder, Aimee Lou Wood, Paapa Essiedu, Gael Garcia Bernal, Riz Ahmed, Melissa Barrera, Cynthia Nixon, Tilda Swinton, Javier Bardem e Josh O’Connor.
Nella dichiarazione di impegno, pubblicata dall'organizzazione FilmWorkers4Palestine, i firmatari si impegnano a non collaborare con le istituzioni e le aziende “implicate nel genocidio e nell'apartheid contro il popolo palestinese e/o la collaborazione con il governo che li commette". Nel documento si fanno i nomi di alcune istituzioni come il Jerusalem Film Festival, l'Haifa International Film Festival, il Docaviv e il TlvFest.










