All’Expo Valle Arroscia annunciata la collaborazione tra territori, Liguria e Piemonte, per puntare a un turismo sostenibile che faccia leva sulla valorizzazione dei prodotti locali
Un momento di approfondimento all'Expo Valle Arroscia
Pieve di Teco – Va in archivio tra la soddisfazione generale e con numeri davvero importanti la 12a edizione di Expo Valle Arroscia, ospitata come di consueto a Pieve di Teco, il cui centro storico si è trasformato in una vetrina espositiva a cielo aperto, di cui sono state protagoniste le tante eccellenze enogastronomiche degli 11 Comuni della Alta Valle Arroscia e della vicina Valle Impero. Dal miele al pane, passando per i formaggi, il vino (Ormeasco di Pornassio in primis), la birra artigianale, l’aglio di Vessalico e le essenze aromatiche.
Numerose le autorità che si sono succedute nel corso delle tre giornate e migliaia i visitatori, soprattutto nella giornata di ieri, domenica, quando sino all’ora di cena i portici di corso Ponzoni e le piazze adiacenti erano ancora prese d’assalto non solo da persone arrivate da tutta la Liguria e dal vicino Piemonte, ma anche tanti turisti stranieri, francesi e del Nord Europa, le cui colonie sono sempre più numerose in Valle Arroscia. Nutrita (un pullman e diverse auto al seguito) la delegazione di Bagnols-en-Foret, località (sita nell’entroterra della Costa Azzurra), gemellata con Pieve di Teco. Raggiante, a fine evento, il sindaco, Enrico Pira, il quale si è congratulato anche con gli amici di Ceva, città con cui è stato siglato due anni fa un patto di amicizia, presente con l’esposizione dedicata alle piante ad alto fusto.







