A Flushing Meadows, tutti gli occhi erano per il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il match è iniziato in ritardo di mezz’ora per i rigidi controlli agli ingressi, vista la sua presenza. Quando gli schermi lo hanno inquadrato, mentre era in corso l’inno nazionale, dalle tribune dell’Arthur Ashe Stadium si sono alzati fischi e un coro di «buu».