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È stato pubblicato il primo rapporto preliminare sull’incidente alla funicolare della Glória di Lisbona, in cui giovedì scorso sono morte 16 persone: in sostanza ha confermato l’ipotesi che circolava già dalle prime ore, e cioè che il deragliamento è stato causato dalla rottura del cavo che unisce i due vagoni (uno che scende, l’altro che sale). Dopo la rottura del cavo il sistema ha automaticamente interrotto la corrente elettrica, come previsto, e sono stati azionati i freni, ma non è stato sufficiente a fermare la caduta: la cabina si è schiantata a 60 chilometri orari dopo circa 50 secondi.
In merito alla manutenzione, di cui si era parlato molto fin dall’inizio, il rapporto ha confermato che era stata fatta nei tempi previsti dall’azienda appaltatrice MNTC – Serviços Técnicos de Engenharia, che lavorava per Carris, quella del trasporto pubblico cittadino. Dice inoltre che un’ispezione era stata condotta anche la mattina dell’incidente, ma il cavo si è rotto in un punto a cui non era possibile accedere «senza smontare il veicolo», cioè nel punto in cui era fissato alla parte superiore della prima cabina. Inoltre, si è rotto dopo 337 giorni di utilizzo, cioè molto prima del termine previsto per la sostituzione (600 giorni).














