Dopo Campovolo nel 2005, c'è Caserta nella storia della carriera di Luciano Ligabue.
"Una bellezza totale" dice il rocker di Correggio dal palco di piazza Carlo di Borbone che guarda verso l'imponente facciata principale della Reggia di Caserta, davanti a 36mila persone in delirio.
E il prossimo anno ci sarà l'Olimpico di Roma, un annuncio e un regalo ai fan con cui Ligabue chiude a Caserta intorno a mezzanotte il concerto-evento "La Notte di Certe Notti", seconda tappa, prima nel Sud Italia, di quello che fu il concertone di Campovolo (Modena) venti anni fa.
E ieri sera era anche il concerto per dire stop alle guerre, "ai 56 massacri nel mondo", per denunciare i mali dei cambiamenti climatici, per un sguardo attento e severo sul mondo, ma anche per festeggiare un momento importante per la carriera di Ligabue, i 30 anni dell'iconico album "Buon Compleanno Elvis", datato 1995, e i 35 anni di carriera. E così l'artista si presenta con un modello gigante di una mitica Cadillac rossa, sistemata sul rimorchio di un camion posto accanto al palco. Uno spettacolo di luci illumina costantemente la Reggia. Si parte con "I ragazzi sono in giro", coinvolgente brano di Buon Compleanno Elvis, ed è subito festa, tra balli e cori. Ligabue ricorda ai fan che è già venuto "altre volte a Caserta, al Palamaggiò", quello che un tempo fu il tempio del basket casertano, poi abbandonato e successivamente acquisito da una nuova società che vorrebbe rilanciarlo; "speriamo che si torni a fare concerti al Palamaggiò, ricordo l'enorme calore del pubblico quando suonavamo".






