Alle spalle, il recente via libera alla riforma degli ordini professionali. Di fronte, i mesi che porteranno alla definizione delle misure in manovra, dando seguito alla promessa espressa dalla premier, dal Meeting di Rimini, di intervenire a sostegno del ceto medio. Marina Calderone approda a Cernobbio con un giorno di anticipo. Di fronte alla platea del Forum Ambrosetti, questa mattina, la ministra del Lavoro approfondirà il tema dei Neet, della povertà educativa e delle competenze per il lavoro, affiancata dai ministri della Scuola e dell’Università, Giuseppe Valditara e Anna Maria Bernini.

Nell’ampio salone d’ingresso del Palazzo di Villa D’Este la ministra parla anche di questo con Il Messaggero. «La grande sfida è intercettare i tanti giovani che oggi non studiano e non lavorano anche perché - spiega - in questo momento abbiamo un mondo del lavoro all'interno del quale c'è una grande disponibilità: di qui a fine anno arriveremo a un 1 milione e 500mila posti». Un impegno che, molto probabilmente, proseguirà anche «in manovra», visto che «ci saranno degli interventi per confermare la nostra attenzione e i nostri investimenti sulle assunzioni di giovani e di donne».

La legge di bilancio, però, dovrà contenere anche altro, ad esempio il sostegno al ceto medio, indicato come una priorità dalla premier: «Questa è la direttrice principale ed è una linea d’azione che corrisponde a una precisa volontà della presidente Meloni».