Salmo, come da lui stesso raccontato durante un breve incontro con la stampa poco prima dell’inizio dello show, ha voluto rendere il più confortevole e divertente possibile l’attesa dello show per gli affezionati fan. Oltre all’allestimento del palco, l’artista sardo ha voluto mettere in piedi un parco divertimenti, il Lebonski Park. Scivoli, autoscontri, tori meccanici, pungiball, una ruota panoramica. Insomma, erano presenti “tutti quei giochi Anni 90”, pensati con l’idea di ricreare “una sorta di sagra, di festa di paese gratuita”.

“Abbiamo curato molto l’audio per il pubblico”

Il rapper Dante ha fatto il primo opening act sul palco, seguito da quello di Shari, la fidanzata del “padrone di casa” Salmo che, alle 21, puntuale come un orologio svizzero, ha cominciato il proprio show (durato più di due ore e trenta minuti). “Per mettere in piedi un live del genere c’è bisogno di una squadra forte, unita, di una famiglia – ha detto Salmo alla stampa presente -. Abbiamo curato l’audio in modo tale che la gente possa dire ‘c***o ho sentito molto bene’”. E ancora: “Ho sempre investito nei miei live, suonerei anche gratis. Tutti i giovani che affrontano la musica adesso dovrebbero capire che il live è la vita eterna. È la cosa che maggiormente bisognerebbe curare”, ha aggiunto Salmo.