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Il team ha preferito non chiedere a Lewis (penalizzato di 5 posti) di aiutare il compagno. Verstappen in pole

È stato quasi un autogol. Volontario, oltretutto. Dopo l'illusione è arrivata la delusione. La Ferrari lascia il popolo di Monza a bocca asciutta dopo averlo fatto sognare fino al primo stint delle Q3 quando Charles Leclerc era arrivato a 84 millesimi da Max Verstappen. Invece, nel'ultimo tentativo è mancata la zampata finale, quella che di solito a Leclerc non manca mai. La Ferrari ha deciso di non giocare di squadra, di non chiedere a Hamilton di tirare la scia a Charles e alla fine Leclerc è scivolato al quarto posto, battuto da un super Verstappen, ma anche dalle due McLaren con Norris che è riuscito a mettere il naso davanti a Piastri. Verstappen non si è lasciato sfuggire l'occasione, lui è un maestro con la macchina scarica a danzare tra le curve di Monza. Prima ha sfruttato la scia di Tsunoda, poi è andato da solo: nuovo record della pista a oltre 264 chilometri orari di media. Magico come solo lui e pochi altri riescono a essere in certe condizioni.