Prima che sia sera Roberto Fico annuncia la sua candidatura a presidente della Regione Campania: “Sono convinto che questa regione, che amo profondamente, possa esprimere un nuovo protagonismo civico. Ed è per questo che sono pronto a mettere in campo tutte le mie energie”.
Sono quasi le ore 20, un post sul suo profilo Facebook che chiude l’ennesima giornata di gran subbuglio. Perché nel pomeriggio il Pd aveva annunciato, sui suoi social, le sei candidature nelle Regioni al voto: ovviamente c’è anche la Campania con la foto dell’ex presidente della Camera, anche se fino a quel momento non ufficialmente candidato.
Così i dem prendono in contropiede il M5s, il suo leader Giuseppe Conte e lo stesso Fico. Che è costretto a rompere gli indugi dopo 4 ore, dichiarando la sua disponibilità. Arriva qualche minuto prima l’«in bocca al lupo» di Conte, che oggi sarà in città, da Foqus ai Quartieri spagnoli, per incoronare il “suo” candidato a capo della coalizione di centrosinistra con Pd, M5s, Avs, moderati, socialisti e - dovrebbero - i deluchiani. Succede tutto via social, tra telefonate bollenti, qualche sgarbo denunciato sottovoce dal M5s che non sapeva del post targato Pd, e l’inizio di un candidatura annunciata. Perché le prime parole di Fico in realtà sigillano una investitura che era da mesi sulla bocca di tutti. E che forse ha simbolicamente un abbrivio: maggio 2021, Fico in pole position per le Comunali di Napoli. Alle fine sindaco sarà Gaetano Manfredi. Non a caso suo principale sponsor.














