Il tema della compatibilità fra impegno in politica e appartenenza alla massoneria sta tenendo banco nella campagna elettorale per le regionali di ottobre in Toscana: dopo che è emersa l'affiliazione di lunga data a una loggia di Tommaso Cocci, ex consigliere comunale e probabile candidato per FdI a Prato per il consiglio regionale, nelle more del caso che lo vede vittima di un ricatto per una foto intima, partiti come il Pd si sono affrettati a dichiarare lo stop ai massoni nelle liste.
Ma proprio a Prato una lista civica apre agli affiliati: "Se non li vogliono li prendo io con me", ha annunciato il promotore, l'avvocato Massimo Taiti.
La lista di Taiti, già candidato in passato a sindaco della città laniera, ed egli stesso ex maestro Venerabile di una loggia, ha in animo di ripresentarsi alle amministrative in città previste per il 2026, dopo il periodo di commissariamento prefettizio dovuto alle dimissioni di Ilaria Bugetti, sindaca Pd indagata dalla Dda di Firenze per un caso di corruzione nel quale è coinvolto anche l'imprenditore Riccardo Matteini Bresci, già gran maestro della loggia Sagittario, la stessa di cui Cocci era segretario, in sonno da giugno. Gli elenchi della loggia sono stati acquisiti proprio dalla procura, con una perquisizione disposta dal procuratore capo di Prato Luca Tescaroli.














