VENEZIA - Sarà la regata storica più inclusiva di sempre. Ad affermarlo è Giovanni Giusto, consigliere comunale delegato alle tradizioni, che spiega come mai l'edizione del prossimo 7 settembre sarà ancor più attraente. «Una volta era la regata delle caorline e dei gondolini, poi sono arrivate le donne, le schie, le maciarele, i giovanissimi. Oggi ci sono anche le giovanissime e i bambini, tutti ufficialmente nel calendario comunale. Nessuno è escluso, o meglio, ci mancherebbe la categoria degli "over 70", che per motivi di certificato non possiamo attivare. Siamo al completo e sarà un grande risultato». L'aggiunta di ulteriori regate avrebbe potuto generare problemi come i tempi morti e le lunghe attese, che però Giusto spiega così: «Inserendo eventi sportivi avremmo potuto allungare troppo le pause, invece partiremo alle 15.30 anziché alle 16, aumentando di solo 30 minuti il tempo». La parola d'ordine è legata allo sport, senza però prescindere dalla storia: «La rievocazione storica è l'antefatto al corteo sportivo, per dimostrare chi siamo oggi. I veneziani esistono, certo, "fingiamo" di esser quelli, giocando con la storia, ma poi ci dichiariamo con 90 imbarcazioni sportive, a differenza della media di 50-55 solite. Una presenza forte, che poi prenderà posto anche tra il pubblico». Insomma, uno spettacolo che si fa da parte per far da cornice ad un altro spettacolo, sempre sportivo, "travestito" da folklore.
Regata Storica 2025, al via «l'edizione più inclusiva di sempre». Gli orari e le modifiche alla viabilità
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