Roma, 6 set. (askanews) – L’esercito israeliano ha confermato di aver colpito “un edificio a più piani a Gaza City”, secondo Israele “utilizzato da Hamas”. Per i media palestinesi, si tratta dell’edificio Al-Sousi, situato nella zona sud-occidentale della città, che ospitava decine di famiglie sfollate. In mattinata l’esercito aveva diffuso “un avviso urgente”, chiedendo alla popolazione di abbandonare l’area. Secondo Al Jazeera ci sono state vittime. Ieri l’esercito israeliano aveva distrutto l’edificio di 12 piani Mushtaha, situato nella zona occidentale di Gaza City. (Foto da social).

Almeno 68 palestinesi sono stati uccisi e 362 feriti negli attacchi israeliani condotti nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando che 23 persone sono morte e 143 sono rimaste ferite mentre cercavano aiuti. Il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, sale così a 64.368 morti e 162.367 feriti.

Oggi è anche saputo che gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato nelle ultime 24 ore altri sei decessi per malnutrizione, tra cui quello di un bambino. Sale così a 382 il numero delle persone morte per fame, tra cui figurano 135 bambini, secondo il bilancio fornito oggi dal ministero della Sanità. Dal 22 agosto scorso, quando l’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) ha dichiarato la carestia nella zona Nord della Striscia di Gaza, gli ospedali dell’enclave palestinese hanno registrato 104 decessi, tra cui quelli di 20 bambini.