La casa editrice turca Timas ha pubblicato una versione in italiano de "Il Bosforo", un volume che esplora e racconta il canale che separa le due sponde di Istanbul, firmato dallo storico dell'arte Sedat Bornovali.
Uscito nel 2018 in turco e diventato ben presto un best seller, il libro accompagna il lettore in un viaggio attraverso il corso d'acqua, come se fosse seduto in un traghetto da dove è possibile ammirare sulle due rive palazzi, ville, moschee, chiese, musei e fortezze, che vengono non solo descritte con precisione e attenzione ai particolari ma anche raccontate come se gli edifici fossero protagonisti di un romanzo.
La scrittura di Bornovali, asciutta e coinvolgente, racconta il corso d'acqua che rappresenta l'anima di Istanbul, in un volume di 312 pagine impreziosito da moltissime illustrazioni e fotografie a colori.
"Passeggiando lungo il Bosforo ogni volta si scopre qualcosa di nuovo", ha detto con umiltà e passione Bornovali durante la presentazione del volume, presso il Palazzo di Venezia a Istanbul durante l'estate, dove l'autore ha dialogato con l'ambasciatore italiano in Turchia, Giorgio Marrapodi, in un evento che ha visto una grande partecipazione di pubblico.
"La storia spesso drammatica di questo braccio d'acqua è anche la storia di un impero, di tre religioni, di un luogo - unico sulla terra - dove si affacciano due continenti: l'Europa e l'Asia, ma dove si sente vicina anche la presenza di un terzo continente, l'Africa", ha scritto nella prefazione Corrado Augias, che rimasto colpito dal libro letto nella traduzione inglese, ha offerto a Bornovali un suo contributo che apre l'edizione italiana. Il volume non è una semplice traduzione dal turco ma un adattamento dove Bornovali ha inserito nuove storie che potrebbero interessare al pubblico italiano, come una vicenda che riguarda la celebre villa di legno sul Bosforo che si vede nel film "Rosso Istanbul" di Ferzan Ozpetek. Questa nuova edizione contiene anche alcune pagine dedicate a Renzo Piano, autore dell'ultimo contributo italiano sul Bosforo, ovvero l'edificio che ospita il museo di arte 'Istanbul Modern', firmato dall'architetto genovese e inaugurato nel 2023.






