Diffondere in maniera sempre più capillare il Numero antiviolenza (1522) affiggendolo alle pensiline e sui bus Amt a Genova. È La proposta portata in commissione da Sara Tassara (lista Salis) e discussa alla presenza delle assessore alle Pari opportunità Rita Bruzzone e Welfare Cristina Lodi, delle rappresentanti dei centri antiviolenza, delle delegate alle pari opportunità dei municipi e di Confcommercio. Un progetto sulla scorta di quanto avviene in altre città, come Bologna, e che vuole dare seguito a una iniziativa che già negli scorsi anni aveva dedicato dei sedili rossi con il numero 1522 per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
Apporre il numero 1522 e altro materiale informativo sui bus e sulle pensiline, per Bruzzone, offre "lo spunto per programmare anche altri tipi di intervento: combattere la violenza di genere non è solo organizzare eventi per il 25 novembre, la violenza è tutti i giorni, a tutte le ore. È Nei nostri piani riaprire sia i tavoli sulle pari opportunità che quelli legati alla violenza di genere, includendo la parte politica e i municipi, le associazioni di categoria, le associazioni, i centri anti-violenza stessi. Dobbiamo ripensare all'educazione affettiva e pensare anche alla violenza che colpisce altre fasce della nostra popolazione, come la comunità Lgbtqia+".






